Contratto di affitto in inglese o bilingue in Polonia: è valido e chi lo traduce?
Un contratto di affitto in inglese o in due lingue è valido in Polonia. Quando la legge richiede la versione polacca, quale versione prevale, quando serve un traduttore giurato e che cosa controllare prima di firmare.
Sì: un contratto di affitto in inglese, o in polacco e inglese affiancati, è valido in Polonia, e lo stesso vale per il tedesco, l’italiano o lo spagnolo. Il Codice civile richiede la forma scritta per l’affitto di locali oltre un anno (art. 660) e non dice nulla sulla lingua. La versione polacca è imposta dalla legge solo in un caso ristretto: chi affitta è un imprenditore, Lei è consumatore e al momento della firma risiede in Polonia, e il contratto si esegue in Polonia (art. 7 e 8 della legge sulla lingua polacca, ustawa o języku polskim). Anche allora un contratto in un’altra lingua non è nullo.
Questo testo è scritto da allproperty, un’agenzia che cerca appartamenti per gli inquilini, perciò l’ultima sezione descrive il nostro servizio. È un’informazione generale, non una consulenza legale. Il 7 ottobre 2026 abbiamo verificato le norme sui testi pubblicati su eli.gov.pl e api.sejm.gov.pl. Dove si legge «la legge richiede» segue un riferimento; «a nostro avviso» indica un’interpretazione che la legge non prevede espressamente; «di solito», «spesso» e «secondo la nostra esperienza» indicano la prassi, cioè una nostra valutazione e non una norma.
Un contratto di affitto solo in inglese è valido?
Sì. Il Codice civile richiede la forma scritta per un affitto superiore a un anno e, se manca, il contratto si considera concluso a tempo indeterminato (art. 660). Non indica alcuna lingua, e le parti possono configurare il rapporto come credono entro i limiti di legge (art. 353¹). Neanche la legge sulla tutela dei diritti degli inquilini (ustawa o ochronie praw lokatorów, Dz.U. 2023 poz. 725) pone requisiti di lingua; per il najem okazjonalny (una forma particolare di affitto con dichiarazione notarile dell’inquilino) il contratto richiede la forma scritta a pena di nullità (art. 19a comma 6), di nuovo senza indicare la lingua.
Un obbligo di lingua potrebbe nascere solo dalla legge sulla lingua polacca. Il suo art. 7 comma 1 riguarda i «rapporti con la partecipazione di consumatori» e il diritto del lavoro. Secondo il Codice civile il consumatore è una persona fisica che compie un atto giuridico con un imprenditore (art. 22¹). A nostro avviso, quindi, un contratto tra due privati non rientra nella legge e i due possono accordarsi sull’inglese. La legge non contiene un elenco di contratti che lo chiarisca espressamente, perciò è un’interpretazione, non una citazione.
Valido non significa privo di problemi pratici. Tribunali, notai e uffici lavorano in polacco: ne parliamo più avanti.
Quando la legge richiede una versione polacca?
Devono sussistere contemporaneamente tutte e tre le condizioni dell’art. 7 comma 1:
| Condizione | Che cosa significa |
|---|---|
| È coinvolto un consumatore | Lei affitta un appartamento per abitarci e chi affitta è un imprenditore: una società o una persona che affitta come attività (art. 22¹ k.c.) |
| Al momento della firma risiede in Polonia | La legge parla di «luogo di residenza» al momento della conclusione del contratto; secondo il k.c. è il luogo in cui una persona dimora con l’intenzione di rimanervi stabilmente (art. 25) |
| Il contratto si esegue in Polonia | Per un appartamento a Varsavia di solito è soddisfatta |
Se chi è appena arrivato «risieda» in Polonia al momento della firma non è chiaro. Chi firma dall’estero prima di arrivare, a nostro avviso, non rientra nella regola; chi si è già trasferito si trova in una zona grigia che la legge non chiarisce. È una nostra valutazione.
Se tutte e tre le condizioni sono soddisfatte, il contratto si redige in polacco (art. 8 comma 1), con due eccezioni:
- Versione parallela. Si possono redigere contemporaneamente una o più versioni in lingua straniera (art. 8 comma 1a).
- Solo lingua straniera. Su Sua richiesta il contratto può essere redatto solo in una lingua straniera, se la conosce, non è cittadino polacco ed è stato informato prima del diritto a una versione polacca (art. 8 comma 1b). Conta soltanto che Lei non abbia la cittadinanza polacca: da cittadino UE rientra tra questi casi.
Che cosa succede se il proprietario viola la regola? Il contratto non diventa nullo. La legge rinvia all’art. 74 § 1 prima frase e § 2 del Codice civile, quindi la conseguenza riguarda la prova: in una controversia la conclusione del contratto non si può provare con testimoni o con l’interrogatorio delle parti, a meno che entrambe siano d’accordo, che il consumatore lo chieda nella controversia con l’imprenditore o che il fatto sia reso verosimile da un documento (art. 8 comma 4). A nostro avviso pesa più sull’imprenditore che sull’inquilino. L’uso del polacco nei rapporti con i consumatori è controllato dall’autorità per la tutela della concorrenza e dei consumatori (UOKiK), dall’Ispettorato del commercio e dai difensori dei consumatori di distretto o di città (art. 7b).
Quale versione prevale se sono diverse?
Decide il contratto. In un testo bilingue cerchi per prima la clausola sulle discrepanze e la legga prima del resto. Queste clausole spesso danno la priorità al testo polacco, ed è ammesso: le parti possono configurare il rapporto come credono (art. 353¹ k.c.).
La legge sulla lingua polacca risponde alla domanda in un solo caso: la versione polacca è la base per l’interpretazione se il consumatore è cittadino polacco (art. 8 comma 1a). Per un inquilino straniero la legge non indica alcuna versione. Dunque «prevale sempre la versione polacca» non è una norma di legge, ma una clausola, e secondo la nostra esperienza molti contratti la contengono.
In pratica, se il contratto dice che prevale il polacco, Lei accetta il testo polacco e quello inglese serve per comodità. Prima di firmare verifichi che i punti chiave coincidano: le parti, la durata, il czynsz (canone) e le altre spese, la kaucja (deposito cauzionale), il preavviso, il verbale di consegna. Una controversia sarebbe decisa da un tribunale polacco, la cui lingua ufficiale è il polacco (art. 5 § 1 della legge sull’ordinamento dei tribunali ordinari).
Quando serve una traduzione giurata?
La traduzione giurata la fa un tłumacz przysięgły: una persona iscritta nell’elenco tenuto dal Ministro della Giustizia, che può eseguire e asseverare traduzioni tra il polacco e una lingua straniera (art. 6 e 13 della legge sulla professione di traduttore giurato). L’elenco è pubblicato nel Bollettino di informazione pubblica (art. 10). Non serve per firmare il contratto, ma quando il documento va presentato a un’istituzione.
- Tribunale. Un tribunale può esigere che un documento in lingua straniera sia tradotto da un traduttore giurato (art. 256 k.p.c.). Chi non conosce abbastanza il polacco può comparire in giudizio in una lingua che conosce e avvalersi gratuitamente di un interprete (art. 5 § 2 della legge sull’ordinamento dei tribunali ordinari).
- Notaio. Gli atti notarili si redigono in polacco; su richiesta di una parte il notaio può compierli anche in lingua straniera (art. 2 § 3 della legge sul notariato, Prawo o notariacie). Se un partecipante non conosce il polacco e non è allegata una traduzione in una lingua a lui nota, il notaio deve tradurre l’atto personalmente (se ha dimostrato la conoscenza della lingua nel modo previsto per i traduttori giurati) oppure con l’aiuto di un traduttore giurato (art. 87 § 1 pkt 1 in connessione con l’art. 2 § 3). È ciò che accade con l’atto per il najem okazjonalny. Il traduttore giurato di solito si paga a parte: chieda in anticipo al notaio chi traduce e quanto costa.
- Ufficio. Gli atti ufficiali e le istanze presentate a un ufficio si fanno in polacco (art. 5 della legge sulla lingua polacca). La pagina di Varsavia sulla registrazione temporanea (aggiornata il 6 luglio 2026) chiede di portare il contratto di affitto in visione, e il proprietario deve confermare il Suo soggiorno sul modulo (punto 6); anche la legge sul registro della popolazione parla della conferma del proprietario e di un documento che attesta il diritto sull’appartamento (art. 28 comma 2, applicato agli stranieri dall’art. 40 comma 1). La lingua non è fissata né dalla pagina né dalla legge. Un ufficio può comunque chiedere una versione polacca, perciò verifichi prima. Da cittadino UE si registra entro il 30° giorno dall’arrivo (art. 41 comma 1). La procedura è descritta nell’articolo su PESEL e meldunek per lo straniero.
Si può firmare un contratto che non si capisce?
Meglio di no, e la legge dopo aiuta poco. L’art. 8 comma 4 della legge sulla lingua polacca cambia soltanto le regole sulla prova; non rende facile recedere da un contratto perché non lo si è letto. Per questo la regola è semplice: se un punto non è chiaro, non si firma ancora.
Che cosa chiedere al proprietario di spiegare o di rendere nella Sua lingua prima della firma:
- Chi sono le parti, chi firma per il locatore e quale documento gli dà il diritto di affittare l’appartamento.
- La durata e i termini di preavviso, e che cosa accade alla scadenza.
- Il czynsz (canone), quali spese si aggiungono e chi paga quali bollette.
- La kaucja: l’importo e quando viene restituita.
- Le regole su riparazioni, subaffitto, animali e ospiti.
- Il verbale di consegna e il modo in cui si annotano i difetti.
- Quale versione prevale, se il contratto è in due lingue.
Se il contratto è lungo o formulato in modo insolito, l’esperto giusto è un avvocato o un traduttore giurato. Noi non siamo né l’uno né l’altro. Su che cosa guardare c’è l’articolo Contratto di locazione: 10 punti a cui deve fare attenzione.
Come aiuta allproperty con un contratto in un’altra lingua?
allproperty cerca appartamenti per gli inquilini e segue la trattativa fino alla consegna delle chiavi. In questo parliamo direttamente con il proprietario e traduciamo a voce tra Lei e lui (non è una traduzione giurata). La seguiamo nella Sua lingua: i nostri agenti lavorano in italiano, tedesco, spagnolo, inglese, polacco, ucraino, russo e turco.
Che cosa non facciamo: non sostituiamo un notaio, un avvocato o un traduttore giurato, non diamo un parere legale sul contratto né valutiamo i rischi giuridici delle sue clausole, e non promettiamo una traduzione scritta dell’intero testo. Se un contratto richiede una valutazione giuridica, si rivolga a un avvocato.
Il compenso è il 70% del canone mensile (czynsz najmu), cioè del solo affitto, senza czynsz administracyjny (spese condominiali) e utenze: con un czynsz di 3.500 zł sono 2.450 zł. Si paga una sola volta dopo la firma del contratto di locazione (umowa najmu) con fattura senza IVA (faktura bez VAT). L’aiuto con il PESEL e con la visita all’urząd è compreso in questo 70%. L’ambito del nostro lavoro è stabilito dal contratto di mediazione (umowa pośrednictwa), che a pena di nullità deve essere concluso per iscritto o in forma elettronica con firma elettronica qualificata (art. 180 comma 3 della legge sulla gestione dei beni immobili, art. 78¹ del Codice civile). Compilare un modulo sul nostro sito non è questo contratto.
Invii una richiesta: cerchiamo l’appartamento, parliamo direttamente con il proprietario, traduciamo a voce e seguiamo la trattativa fino alla consegna delle chiavi. Telefono: +48 666 866 468.
Fonti
Verificato il 7 ottobre 2026.
- Legge sulla lingua polacca (ustawa o języku polskim), testo unico Dz.U. 2026 poz. 81: art. 5, 7, 7b, 8 comma 1, 1a, 1b, 4. Una legge modificativa del 30.04.2026 (Dz.U. 2026 poz. 676) cambia altre disposizioni di questa legge, non gli art. 7 e 8.
- Codice civile (Kodeks cywilny), testo unico Dz.U. 2026 poz. 795: art. 22¹, 25, 74, 78¹, 353¹, 660.
- Legge sul notariato (Prawo o notariacie), testo unico Dz.U. 2026 poz. 614: art. 2 § 3, art. 87 § 1.
- Codice di procedura civile (Kodeks postępowania cywilnego), testo unico Dz.U. 2026 poz. 468: art. 256.
- Legge sull’ordinamento dei tribunali ordinari (Prawo o ustroju sądów powszechnych), testo unico Dz.U. 2024 poz. 334: art. 5.
- Legge sulla professione di traduttore giurato (ustawa o zawodzie tłumacza przysięgłego), testo unico Dz.U. 2019 poz. 1326: art. 6, 10, 13.
- Legge sulla tutela dei diritti degli inquilini (ustawa o ochronie praw lokatorów), testo unico Dz.U. 2023 poz. 725: art. 19a.
- Legge sul registro della popolazione (ustawa o ewidencji ludności), testo unico Dz.U. 2026 poz. 384: art. 28 comma 2 e 2b, art. 40 comma 1, art. 41 comma 1, art. 42 comma 2.
- Legge sulla gestione dei beni immobili (ustawa o gospodarce nieruchomościami), testo unico Dz.U. 2026 poz. 399: art. 180 comma 3.
- Pagina informativa della città di Varsavia Registrazione temporanea degli stranieri (aggiornata il 6 luglio 2026): il contratto di affitto si porta in visione; il proprietario conferma il soggiorno al punto 6 del modulo.
Domande frequenti
Un ufficio (urząd) accetta un contratto di affitto in inglese?
Dipende dall’ufficio: nessuna norma lo impone e nessuna lo vieta. La pagina di Varsavia sulla registrazione temporanea (aggiornata il 6 luglio 2026) chiede di portare il contratto di affitto in visione; inoltre il proprietario deve confermare sul modulo (punto 6) che Lei abita nell’appartamento (art. 28 comma 2 della legge sul registro della popolazione, ustawa o ewidencji ludności). Né la pagina né la legge dicono in quale lingua debba essere il contratto; l’art. 28 comma 2b cita il contratto di diritto civile solo come un esempio di documento. Gli uffici lavorano in polacco (art. 5 della legge sulla lingua polacca), quindi chieda prima all’ufficio del Suo distretto.
Serve una traduzione giurata per il meldunek?
Per legge no: la legge sul registro della popolazione (Dz.U. 2026 poz. 384) non dice nulla sulla traduzione del contratto. Un ufficio può però chiedere la versione polacca di un documento in lingua straniera, quindi verifichi in anticipo. Da cittadino UE deve registrarsi entro il 30° giorno dall’arrivo (art. 41 comma 1); se il soggiorno non supera i 30 giorni, l’obbligo non c’è (art. 42 comma 2). Per evitare il problema, chieda al proprietario un contratto in polacco o in due lingue.
Quale versione di un contratto bilingue prevale?
Quella che indica il contratto stesso. La legge sulla lingua polacca dice soltanto che la versione polacca è la base per l’interpretazione se il consumatore è cittadino polacco (art. 8 comma 1a); per un inquilino straniero non sceglie alcuna versione. Cerchi una clausola come «in caso di discrepanza prevale la versione polacca» e faccia controllare il testo polacco prima di firmare.
Traducete il contratto per iscritto?
No. Non facciamo traduzioni scritte dei contratti di affitto e non le promettiamo. Quando parliamo con il proprietario per Lei, traduciamo a voce, e questa non è una traduzione giurata. Se Le serve un testo asseverato per un notaio, un tribunale o un ufficio, si rivolga a un traduttore giurato (tłumacz przysięgły), uno specialista esterno iscritto nell’elenco tenuto dal Ministro della Giustizia.
Posso chiedere al proprietario un contratto bilingue?
Sì, e la legge lo consente: accanto alla versione polacca si può redigere contemporaneamente una versione in lingua straniera (art. 8 comma 1a della legge sulla lingua polacca). Se il proprietario accetta, lo decide lui. Chieda di firmare insieme le due versioni e di indicare nel contratto quale prevale.
Il contratto può essere redatto solo nella mia lingua, per esempio in italiano?
Se il contratto rientra nell’art. 7 (consumatore con residenza in Polonia, esecuzione in Polonia), come non polacco, e quindi anche come cittadino UE, Lei può chiedere che sia redatto solo in lingua straniera: a condizione che la conosca e che sia stato informato prima del diritto a una versione polacca (art. 8 comma 1b). Fuori da questo caso le parti sono libere di scegliere la lingua. In entrambi i casi il proprietario deve essere d’accordo e capire la lingua; per questo in pratica di solito si usa l’inglese o una versione bilingue (nostra valutazione).
Il najem okazjonalny deve essere in polacco?
L’atto notarile che lo accompagna è redatto in polacco. Se Lei non conosce il polacco e non è allegata una traduzione in una lingua a Lei nota, il notaio deve tradurglielo personalmente (se ha dimostrato la conoscenza della lingua nel modo previsto per i traduttori giurati) oppure con l’aiuto di un traduttore giurato (art. 87 § 1 pkt 1 in connessione con l’art. 2 § 3 della legge sul notariato). Il traduttore giurato di solito si paga a parte: chieda in anticipo al notaio chi traduce e quanto costa. La legge sulla tutela dei diritti degli inquilini non prevede una lingua per il contratto stesso (art. 19a). Situazione al 7 ottobre 2026.